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Questo sarà il più grande spettacolo che i vostri occhi saranno mai in grado di vedere. Non saprete mai cos'è vero e cos'è falso. Benvenuti, signori e signore, c'è sempre un posto libero! Rifatevi gli occhi...LO SPETTACOLO HA INIZIO!

E fu così che le luci si spensero. Nessuno osò proferire parola, erano tutti entusiasti, esterrefatti da quello che stava per accadere di lì a poco.

Centinaia, ma che dico, migliaia, di persone sedute intorno ad un palco rotondo, completamente bianco, splendente. Il tutto era lucente, come se fosse stato appena lucidato. Nemmeno i popcorn che volavano o le bibite che colavano riuscivano a levare quello strato di lucentezza.

Reggetevi forte! Sta per arrivare il pagliaccio!

Nessuno proferì ancora una volta parola. Qualche risatina, ma nulla di più. Passarono pochi secondi, poi una luce si accese al centro del palco, una figura colorata entrò saltellando e ridendo, alzò gli occhi verso il pubblico, scrutando tutti i seduti, sorridendo costantemente. Iniziò a lanciare oggetti in aria, oggetti strani, alcuni che non saprei nemmeno descrivere... oggetti... impossibili.

Il tutto roteava aumentando costantemente di quota, sempre più in alto, sempre più in alto...

Il padiglione sembrava alzarsi all'infinito, non c'erano più dimensioni, esse cambiavano costantemente. Alcune volte sembrava di essere stretti come sardine in uno spazio angusto, altre di essere in uno spazio enorme, inimmaginabile. Il tutto dipendeva dagli oggetti lanciati dal clown, che non guardava nemmeno ciò che faceva. Ad ogni giro un oggetto si aggiungeva, uscito dal nulla, ma reale... così dannatamente reale...

Adesso tenetevi stretti!

La stessa voce di prima. Ma non veniva da nessuna parte e allo stesso tempo da tutte. Ogni lettera cambiava intonazione, voce, ma era riconoscibile. Era la voce di una ragazza, si capiva da... non lo so, so solo che sono certo di questo.

Il padiglione prese fuoco, diventò cenere che cadde addosso agli spettatori.

Un nero stellato ricopriva il tutto, mi strinsi forte al seggiolino. Alcuni sussultarono, altri risero. Altri, semplicemente, osservano stupefatti.

Poi una grande luce si mostrò davanti a noi. Il clown scomparve e comparvero delle corde e due equilibristi.

Un uomo e una donna che cambiavano aspetto in continuazione, capelli, colore della pelle, occhi... camminavano a testa all'ingiù, su fili in verticale, in qualsiasi modo, camminavano per quelli che sembravano chilometri, interminabili. Il cielo intorno a noi si faceva sempre più chiaro, rivelando quelli che sembravano pianeti o palle di fuoco colorate. Una enorme, azzurra, era sopra di noi.

Esplose e un enorme getto d'acqua cadde al centro del palco, cancellando le corde e gli equilibristi. Schizzi d'acqua bagnarono la folla, ma nessuno si sentiva bagnato.

L'acqua diventò di un blu scuro, poi rossa, verde, gialla... infine scomparve, evaporò in un fumo colorato che si congiunse al centro del palco.


Avete mai visto un uomo più forte di lui?

Un uomo esile comparve al centro del palco. Ogni tanto scompariva, poi ricompariva più muscoloso, sempre di più.

Iniziò a prendere a pugni il centro del palco. Il tutto tremò. Prese poi un pezzo del palco e se lo poggiò in testa.

Il palco sembrava di pietra o comunque spesso e pesante... l'uomo continuava a martellare, ma la pietra splendente si ricreava, non finiva mai. Lui continuava, poggiandosi sempre più pezzi sulla testa, poi essi lo schiacciarono, diventano enormi e incastrandosi al centro dell'enorme spiazzo bianco che si richiuse come se non fosse mai successo nulla.

Preparatevi a vedere qualcosa che nessun uomo può vantare di aver visto fino adesso! Non rimanete accecati dalle apparenze!

Fu a quel punto che una ragazza scese da delle scale invisibili. Leoni, tigri e pantere bianche le saltavano attorno... volavano.

Si univano ad ogni salto e, quando toccavano terra, si moltiplicavano in tanti piccoli felini che ,saltando, divenivano delle bestie enormi. Perdevano pelo, che diveniva acqua al contatto con la terra. Acqua che poi saliva verso gli spettatori, bagnandoli e divenendo subito fumo biancastro che si dissolveva in una fiammata.

Le fiamme si unirono in un enorme cerchio che colpì la ragazza, in fiamme, ma che sembrava apposto. Alcuni si sentirono male, ma si ripresero ben presto. Le bestie saltarono attorno alla ragazza che si muoveva quasi ballando al tempo con soavi rulli di tamburo.

Poi le fiamme presero le bestie che scomparvero assieme alla ragazza in una nube di fumo nero. “Grazie a tutti per essere stati qui oggi!

Poi il padiglione si ricompose, tutto tornò normale. Al centro del palco una ragazza minuta comparve, ben vestita, con i suo capelli neri che le arrivavano alle ginocchia, la sua pelle chiara ed i suoi occhi azzurri.

Alzò lo sguardo e mi fissò negli occhi per qualche secondo, poi sorrise.

Lo spettacolo di oggi è finito! Il circo si rinnova per la prossima annata! Grazie a tutti!

Tutti se ne andarono, tranne me. Rimasi immobile a guardarla.

Sentii alcuni ragazzi ridere, parlare dell'accaduto mentre ero rimasto imbambolato. Il fumo con cui si aprì il tutto ricomparve e la ragazza si tolse la giacca nera e salì in mezzo alla folla che se ne andava. Saliva verso la mia fila.

Tutti scomparvero. Nessuno era rimasto tranne me e lei. I suoi occhi azzurri sembravano congelati, la sua pelle era di un bianco disarmante. Sorrise, mostrando due file di denti luccicanti, poi si sedette al mio fianco.

Allora, ti va?

Disse con una voce soave. Non capii, mi girai e la vidi sorridere timidamente con in mano una penna splendente come i suoi denti. Si avvicinò al mio viso e mi baciò con le sue labbra candide. Mi porse poi un foglietto brillante arrotolato nella sua camicetta succinta. Lo aprii e ,senza esitare, firmai, quasi istintivamente.

A quel punto tutto scomparve.