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NOTA: Per capire al meglio la storia è consigliata le lettura di "Orbite Vuote" e di "È stato lui"!

Allora, muoviti cagasotto!” urlò Pierre.

Claude lo raggiunse “Sei sicuro di ciò che stiamo facendo? Cioè, ho letto un libro una settimana fa che diceva che non bisogna entrare in chiese sconsacrate e…” il ragazzo venne interrotto dall’amico.

Allora, sentimi bene, stupide, se non hai le palle per farlo tornatene a casetta dalla momie” disse Pierre. Qualche metro più avanti, vicino alla vecchia chiesa, vi era Josette, la cugina di Pierre, aveva qualche anno in più ai ragazzi. Claude ne era innamorato, ma non avrebbe mai avuto il coraggio per dichiararsi. E ,sinceramente, non avrebbe avuto alcuna possibilità con lei.

Puis, vi muovete o no?” sbottò Josette, facendo cenno ai ragazzi di sbrigarsi. Claude decise di proseguire seguendo Pierre. “Vedrai, ci divertiremo” disse il cugino della ragazza sorridendo. Un brivido percorse la schiena di Claude. Aveva molta paura. Non voleva farlo davvero.

I tre ragazzi entrarono all’interno della vecchia chiesa, logorata dal tempo. Josette accese la torcia del cellulare per illuminare la sala. Puzzava di muffa e di legno. Pierre trattenne i conati di vomito. L’interno era nettamente più rovinato rispetto alla zona esterna. Le panche erano segnate dal tempo e le termiti non aiutavano di certo. Vi erano scarafaggi che correvano a destra e sinistra per tutto il pavimento e il soffitto sembrava star per crollare. Una Bibbia ingiallita e polverosa a terra era aperta, Pierre si chinò per vedere a che pagine fosse aperta con un fazzoletto difronte alla bocca in modo da non inalare quell'orrida aria che si respirava all'interno di quella fatiscente struttura. Appena sfiorò il libro, la torcia del cellulare della ragazza si spense.

Che cazzo succede!” urlò Claude, preso dal terrore. Odiava quel luogo, odiava se stesso per aver accettato. Nella sua mente si susseguirono le più terribili possibilità. Cercava di fare il coraggioso, ma non lo era per nulla. E la finta non gli usciva nemmeno così bene, anzi, si vedeva l'orrore nei suoi occhi ogni qualvolta ci fosse qualcosa di potenzialmente spaventoso nei paraggi. In quel momento non vedeva nulla.

Calmo, calmo. Si è solo scaricato il cellulare” disse la mora con il cellulare in mano. “Dovrei avere un accendino…” aggiunse.

Accese la fiamma facendo una flebile luce. Delle urla disperate di orrore puro si espansero nella sala mentre le pareti si tingevano di sangue e si impregnavano di disperazione e morte.

Erano passati cinque anni da quel giorno di fine estate. Quel nefasto giorno sia Claude che Josette avevano trovato un'atroce morte in quel luogo che un tempo apparteneva alla speranza. Pierre si era dato la colpa di tutto, dopotutto aveva avuto lui l'idea di visitare la chiesa sconsacrata. Le indagini ipotizzarono fosse stata opera di un animale. Ma Pierre sapeva che non era stato alcun animale. Lui lo aveva visto.

Pierre fin dal giorno dopo la morte dei suoi amici cercò di scoprire chi ne fosse stato la causa. Aveva cercato ovunque su internet, blog, forum, siti, pagine Facebook, canali Youtube, aveva cercato perfino nel deepweb per un breve periodo. Un giorno, in un forum dedicato a eventi paranormali, lo contattò un misterioso utente “MisterHim” che affermava di aver letto la sua storia e che poteva aiutarlo. Gli mandò il link di un profilo Facebook appartenente ad un certo Joseph Dupuis affermando che lui avrebbe potuto sicuramente aiutarlo meglio di lui, poi gli mandò un video che mostrava l’aggressione di una ragazza da parte di una creatura non ben definita in un luogo buio e ,all’apparenza, angusto. Il file mp4 era intitolato "sab01".

Il ragazzo rimase abbastanza inquietato alla visione del video, ma si fece coraggio pensando “Sarà il solito troll che si diverte prendendo per il culo quelli come me…”. Nonostante ciò decise di contattare comunque Joseph. Quest’ultimo viveva a Mantova, nonostante fosse originario di Boncé. Pierre aveva visitato il paese da piccolo, aveva uno zio lì, morto diversi anni prima.

Bonsoir! Mi chiamo Pierre e il tuo profilo mi è stato inviato da un utente in un forum che mi ha detto che avresti potuto aiutarmi. Ti spiego la mia storia in breve. Cinque anni fa io e due miei amici, o meglio, un mio amico e  mon cousin ci siamo recati in una chiesa sconsacrata nei pressi di Iracoubo, per gioco… eppure lì loro hanno trovato la mort, mentre io ho trovato solo la souffrance. Non riesco a darmi pace. Voglio scoprire chi è la cosa che li ha uccisi. Chi è quel mostro” scrisse Pierre.

Joseph visualizzò il messaggio qualche ora dopo, in tarda serata. Esitò prima di rispondere. Ripensò a ciò che successe nel suo paesino di origine. Le lacrime gli salirono agli occhi, poi, tremando, rispose. “Salut! Excusez-moi per il ritardo… ho letto solo ora il tuo messaggio… mi fa strano parlarne… fai una cosa. Guarda questo e dimmi se… se lo riconosci.” .

In allegato al messaggio vi era il link di un video caricato online. Il video sembrava un film, anzi, era un film. Si chiamava “The Church” e vedeva un gruppo di ragazzi assaliti da un mostro dal pelo verde violastro con un teschio al posto del viso  e delle corna caprine. Pierre non riuscì a vederlo tutto. “Oui. Lo riconosco”.

Joseph si massaggio la fronte dopo aver letto l’ultimo messaggio del ragazzo. Era forse uno scherzo di qualcuno che aveva letto il suo blog? Impossibile. Aveva cancellato il thread pochi giorni dopo averlo pubblicato e nessuno lo aveva letto, tranne i suoi amici che lo avevano risparmiato solo per la scomparsa di Sabrina. La scomparsa della ragazza era costata molto al ragazzo. Venne indagato e molti ancora pensano che la povera disgraziata sia stata uccisa dal fidanzato. Gli stessi amici del ragazzo lo pensano. È strano credere che sia colpa di un demone. O di chi per esso.

Joseph e Pierre continuarono a scambiarsi messaggi nella settimana successiva. Joseph aveva solo accennato ciò che gli successe, non se la sentiva di dirlo via messaggio.

Puoi venire a Mantova per sabato?” chiese Joseph al ragazzo un giovedì sera.. Attese la risposta tutta la notte. Magari avrebbe potuto scoprire di più sull’accaduto, magari Pierre sapeva più di quanto diceva e ,dal vivo, glielo avrebbe potuto dire. Il cellulare di Joseph vibrò. “Ehi, amico, scusa se ho mandato il tuo profilo a quel ragazzo, ma l’ultima volta mi avevi chiesto una cosa simile e pensavo che tu ne potessi sapere di più ;-) –MrHim”, era un messaggio su Telegram. Evidentemente i due dovevano essere in gruppo assieme e così era. Nel corso del tempo Joseph aveva aderito a diversi gruppi di persone con esperienze paranormali alle spalle e ,in uno di essi, c’era anche il fantomatico Mister Him, un utente del forum che aiutò Joseph tempo prima quando il ragazzo indagò su una serie di eventi nella chiesa del suo paesino. Una serie di eventi che lo aveva portato a perdere la sua amata.

Quella notte Joseph ebbe uno strano incubo. Sognava un uomo esile ben vestito seduto su una sedia nera in maniera composta che gli parlava. Aveva un grosso cappello scuro, gli occhi sporgenti, la pelle pallida, la bocca più grande di una normale che sembrava bloccata in un ghigno ,apparentemente, gli mancava il naso, sostituito da due buchi. Joseph si svegliò di soprassalto alle 5:00 del mattino, urlando un nome.

HIMSTER!

Era già venerdì. Pierre gli aveva risposto nel corso della nottata con un semplice “Ok”.

Il giorno dopo Pierre arrivò in Italia. Non capiva la lingua e parlava inglese impacciatamente. Joseph lo stava aspettando fuori dalla stazione in auto. Il ragazzo salì ed i due iniziarono a parlare. Pierre descrisse ciò che successe in maniera dettagliata. Gli descrisse il volto della creatura, le corna, il pelo. Mentre Joseph ascoltava gli arrivò un secondo messaggio da parte di MisterHim “Ehi! Scusa se ti disturbo ancora, ma volevo chiederti se il cappello era nero o grigio scuro”.

Joseph e Pierre lessero il messaggio assieme. Il secondo chiese al primo cosa significasse ricevendo come risposta “Non… non lo so. Credo abbia sbagliato… è lui che ti ha inviato il mio profilo sul forum comunque?

Pierre annuì. Un'altra breve vibrazione. Un altro messaggio. “Nel sogno intendo :P”. Joseph frenò di scatto. Era pallido e aveva gli occhi sbarrati. Pierre cercò di capire cosa gli prendesse “Deve essere un pazzo! Cazzo! Cazzo!” pensò quando il suo telefono squillò. Era un prefisso americano. Il ragazzo al volante lo guardò pieno di terrore. Pierre rispose. “Ehi ciao! Sono MisterHim, quello del forum, non so se ti ricordi… oh ma certo che ti ricordi. Potresti passarmi quel tuo amico affianco a te? Aspetta, prima ti devo raccontare una cosa… ok, ok. È normale che tu metta il vivavoce. Starai pensando “è una scherzo” o “è un incubo!”. Sulla seconda cosa avrei i miei dubbi, ma ok. Ehi, no, non attaccare. So che vuoi sapere. Il ragazzo seduto al tuo fianco ha trovato una videocassetta. Una vecchia videocassetta. Chi guarda le videocassette? LUI LE GUARDA LE VIDEOCASSETTE! Ahahaha… scusami, non dovrei urlare, potrei svegliare il mio coinquilino. Ok che io di giorno non esco, ma lui non fa altro che dormire… aspettate... ma lui oggi non c'è... giusto giusto... è in cura... hehe... lunga storia... Comunque, tornando a noi, la curiosità lo ha portato ad indagare sull’origine di quell’orrendo B-movie. Essendo io di indole benigna decisi di aiutarlo. Eppure lui usò il mio aiuto per farsi quasi uccidere e per far morire la sua amata. Io non ero lì, altrimenti lo avrei preso in giro… oh tu non sai quanto. Comunque vi consiglio di controllare dietro, sapete?”. Attaccò.

Le macchine dietro di Joseph bussavano e lo sorpassavano. Il ragazzo ripartì, tremando e con gli occhi spenti. Pierre guardò terrorizzato la scena. Erano a 200 km/h. Stavano per sbattere contro un palazzo. Pierre si slanciò la cintura e si lanciò in tempo. Mentre la macchina si accartocciava come una lattina con Joseph dentro, Pierre si rialzava a fatica. Forse si era rotto qualcosa, ma la prima cosa che fece fu controllare il cellulare. MisterHim gli aveva mandato un messaggio “Condoglianze”. Il ragazzo scappò dalla zona. Era sotto shock. Denunciò il tutto alle forze dell'ordine il giorno stesso, trascinandosi verso una caserma. Gli faceva male tutto. Quando raccontò la sua folle storia nessuno gli credeva, ma fecero comunque dei controlli.

La chiamata non risultava. Nessun numero americano aveva chiamato Pierre. Nessuno, in realtà aveva lo aveva chiamato.

Il ragazzo spiegò la storia avvenuta anni prima nella chiesa e i poliziotti fecero ulteriori ricerche. Pierre non aveva alcuna cugina e non era mai stato in classe con alcune Claude. Il giovane ribatté affermando che si sbagliavano e che erano pazzi. Venne portato in un istituto per essere aiutato.

Cos’ha lui?” chiese un’infermiera al primario. “Probabilmente disturbo della personalità. Si chiama Janluke Colin, ma è convinto di essere il personaggio di un film di serie B horror. Quasi di sicuro era stato condizionato dal suo amico morto in un incidente stradale poco tempo fa mentre, secondo alcune analisi, era sotto effetto di sostanze stupefacenti. Alcune discussioni tra i due dimostrano che parlavano di presunte esperienze paranormali e citavano un forum e un utente non esistenti. Una brutta, brutta storia, insomma.”.

La donna fissò il ragazzo, disperato, attraverso un riquadro di plastica trasparente posto sulla porta. “Eppure sembra un ragazzo così normale… dottor Himster, pensa che si riprenderà mai?”.

Il dottore rispose “Non lo so… forse non è il momento o il luogo ,e so che le può sembrare poco professionale, ma le va di vedere un film domani sera a casa mia... cucino io, in realtà mi diletto molto nel cucinare... allora, viene?”. L’infermiera arrossì, poi ,guardando il pavimento, rispose “Beh… non so... le faccio sapere ma credo di sì… comunque a vedere che film, a me piacciono i thriller e gli horror?”. Il dottor Himster sorrise. “Perfetto! Ho la videocassetta di un film che sicuramente non ha mai visto ma che so che la colpirà, è di produzione francese, ma il regista è inglese e ,modestamente, è un mio amico. Si intitola… The Church”.